Logo Liceo Leonardo Da Vinci Liceo LEONARDO DA VINCI

Via Cavour, 6 - 40033 Casalecchio di Reno • Tel. 051 591868 - Fax 051 6130834
Via Panfili, 17/3 - 40133 Bologna • Tel. 051 6194857 - Fax 051 3519779
bops080005@istruzione.it • bops080005@pec.istruzione.it
Primo giorno di scuola

Con questa “lettera” intendo rivolgere un saluto, da parte mia e anche da parte di tutto il personale scolastico, agli studenti del DA VINCI e ai loro genitori.

Per qualcuno di loro si tratta di un bentornato, dopo un prolungato periodo di forzata assenza da questo Liceo.

Per qualcun altro invece è un benvenuto, con l’auspicio di un rapido ambientamento. 

Vorrei cominciare sottolineando che, se il 2019/2020 è stato un anno tormentato, quello che sta iniziando sarà tutt’altro che facile. L’emergenza epidemiologica non è finita, alla scuola (cioè a tutti: personale scolastico, studenti, genitori) saranno richiesti impegno, comprensione, spirito di sacrificio.

A richiedere a tutti uno sforzo di adattabilità sarà la stessa organizzazione scolastica, che prevede turnazioni, settimane di didattica a distanza per una parte delle classi, modalità alternative di ricreazione e di utilizzo dei bagni.

Ma, ne sono convinto, ce la possiamo fare, così come siamo riusciti ad attraversare i giorni della chiusura delle scuole continuando, nei limiti del possibile, a fare lezione in modo non rinunciatario e neanche residuale.

A proposito: durante il lockdown abbiamo sperimentato in forma pesante quello che in genere viene chiamato distanziamento sociale. Ecco, io preferisco chiamarlo distanziamento fisico, perché, grazie anche alle moderne tecnologie, si può restare in contatto anche se si è distanti, e studenti, genitori, docenti – in breve, il popolo del DA VINCI – sono sempre stati in relazione, sul piano umano e su quello didattico. E forse questo rapporto ha aiutato ad affrontare i lunghi mesi della chiusura.

Confido che grazie a questa continuità di relazione sarà più facile, a scuola, riprendere il filo delle lezioni in presenza.

Durante i mesi estivi abbiamo lavorato molto intensamente per preparare questo ritorno in modo da coniugare la qualità dell’offerta formativa con il massimo della sicurezza. È stato un periodo particolarmente duro, che ci ha visti impegnati su più fronti e talvolta rallentati da fattori non dipendenti da noi. Purtroppo talvolta siamo riusciti a rispettare le scadenze solo all’ultimo momento, e di questo chiedo scusa.

Ma alla fine ce l’abbiamo fatta, si riparte in presenza, e questo è il fatto fondamentale. Non è ancora tutto a posto, per esempio a causa degli interventi di edilizia effettuati in qualche aula manca ancora la LIM o la lavagna. Rispetto a questo chiedo un minimo di pazienza, però finalmente si riparte in presenza. E se da un lato c’è inquietudine pensando al Covid-19 che ancora circola fra noi, dall’altro c’è l’emozione di riprendere a fare didattica nel suo luogo più naturale, la scuola.

Alcune aule sono state allargate o modificate, banchi e cattedre sono stati messi a distanza di sicurezza tramite griglie di nastro adesivo (applicato, devo dirlo, grazie al volontariato di un gruppo di docenti), scale e corridoi sono stati divisi in corsie. Chi rientra troverà un istituto un po’ diverso, a misura di Covid-19. Ma, al di là dell’aspetto esteriore, il DA VINCI è sempre lui, con la sua storia e la sua identità: essere una scuola che prepara per il lavoro e per la vita, in cui si cerca di valorizzare le eccellenze ma all’insegna dell’inclusione.

Naturalmente bisognerà che tutti rispettino in modo rigoroso le misure per il contenimento del contagio. Alla fin fine, il modo migliore per diminuire l’ansia e non avere paura del virus è usare tutte le cautele possibili.

Al riguardo vorrei precisare questo. In genere si parla del contrasto al virus come di una guerra. In realtà l’espressione mi è sempre sembrata impropria. Le guerre si combattono – con metodi spesso poco nobili - contro un nemico riconoscibile e con cui si può venire a patti, firmare tregue. Con il Covid-19 non funziona così.

Mi sembra piuttosto che la crisi epidemica possa essere paragonata a una prova, una prova che dobbiamo superare con l’impegno e con la responsabilità, verso noi stessi e verso gli altri. Con i comportamenti giusti, gli atteggiamenti corretti. In linea di massima – è un tema ricorrente nella letteratura provenzale – il superamento di una prova richiede di diventare migliori, cosa questa che con le guerre, giuste o ingiuste, vinte o perse, accade molto raramente.

In questa “lettera” voglio dedicare un pensiero speciale ai ragazzi di quinta. Li attende il compito di chiudere il loro ciclo di studi nella secondaria superiore in una situazione davvero problematica. Dovranno quindi dare il massimo per ottenere un risultato corrispondente alle loro capacità e alla preparazione conseguita negli anni precedenti. Noi, da parte nostra, faremo il possibile per sostenerli in questa fatica.

Anche gli studenti delle classi prime hanno davanti un compito non facile. Se affrontare il passaggio da un ordine di scuola all’altro può non risultare per niente agevole, il momento che stiamo vivendo rende questo passaggio ancora più problematico. Il Da Vinci, come con le prime degli anni precedenti, ce la metterà tutta per favorire l’ambientamento dei ragazzi e delle ragazze che arrivano quest’anno nel nostro Liceo.

Comunque, in generale, ritengo che occorrerà aiutare tutti gli studenti a partecipare alla didattica nel modo più produttivo, esigendo da loro il massimo della continuità e dell’applicazione ma anche sostenendoli. Allo sforzo degli studenti deve corrispondere l’impegno dei docenti, a livello di metodologie didattiche e rapporti umani.

Insomma, ognuno deve fare la sua parte.

Non è possibile prevedere come evolverà la situazione, ma certamente ci aspetta un anno difficile. Le difficoltà si superano insieme. Io ho fiducia che il popolo del DA VINCI, se riuscirà a mantenersi unito e saprà restare fedele alla propria vocazione – essere una comunità educativa, che ha come scopo principale stimolare le ragazze e i ragazzi a valorizzare al massimo le risorse umane e intellettuali di cui sono dotati – dimostrerà di essere in grado di affrontarlo.

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.